Dato che la comunicazione telepatica con gli animali è qualcosa di estremamente sottile, credo sia utile spendere qualche parola su come lavoro. Incominciamo subito col dire che il professionista serio sta molto attento a far sì che non ci siano interferenze della propria mente sotto forma d’interpretazioni o narrazioni che niente hanno a che vedere con il messaggio originario.

Per questo ci si attiene fedelmente a ciò che si riceve. Capita così di redigere relazioni dal fraseggio asciutto, a volte con salti di logica e senza un’immediata consequenzialità o, viceversa, di riportare un dialogo articolato e fluido. Ogni caso è storia a sé.

Il mio lavoro consiste nel sottoporre agli animali le domande per le quali si cercano risposte, tuttavia poiché gli animali hanno un loro punto di vista che non necessariamente coincide con il nostro, può accadere che non siano disponibili a fornire risposte ai nostri quesiti. Può succedere, infatti, che non li considerino prioritari, o che abbiano altre cose più importanti da riferire, o anche che si sottraggano alla possibilità di comunicare, sebbene quest’ultima eventualità sia piuttosto rara.

Normalmente ricevo elementi che consentono di acquisire conoscenza di situazioni (a volte addirittura fatti) che si riferiscono sia alla sfera emozionale, che a quella fisica.

Le informazioni possono presentarsi in diversa forma: immagini, parole, suoni, pensieri, odori, sensazioni fisiche e altro ancora. Possono avere un significato simbolico o essere relazionati ad accadimenti sul piano fisico o emotivo.

Può anche succedere che ciò che riferisco non trovi un immediato riscontro in chi si occupa o vive loro accanto, in tal caso consiglio di prenderne nota mantenendo desta l’attenzione. Potrebbe, infatti, trattarsi di qualcosa che deve ancora accadere o di cui ci si è dimenticati.

Sinteticamente il mio lavoro consiste nel tradurre in parole ciò che ricevo lasciando l’interpretazione delle stesse a colei/colui che ha richiesto il mio servizio. A volte è sufficiente una sessione di comunicazione, altre volte è necessario intervistare l’animale più volte. Di seguito produco una relazione scritta che invio al richiedente il mio servizio, cui faccio seguire una comunicazione telefonica per entrare nel merito di quanto ricevuto e rispondere a eventuali domande.

Non faccio diagnosi, né prescrivo farmaci anche se posso collaborare, su richiesta, con veterinari che desiderino acquisire informazioni non altrimenti reperibili per svolgere al meglio il loro lavoro. Come molte professioniste del settore ho sottoscritto e condivido un codice etico che è un riferimento costante e concreto della mia attività professionale.

Con il mio lavoro mi prefiggo di contribuire a una nuova visione del mondo dove tutti gli esseri possano convivere in armonia, dove ogni essere umano possa comprendere, sviluppare e fare
esperienza del potere dell’amore, della misericordia, della gentilezza, del sentirsi intimamente connesso con la Natura e tutto ciò che esiste, affinché l’amore e la pace possano risplendere dentro di noi e su questo pianeta, la nostra Madre Terra.

Nicoletta Toniutti

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